italiano
Ogni sette anni, da secoli, a Guardia Sanframondi, un paese arrampicato sulle alture dell'appennino beneventano, ai confini con il Molise l'intera comunità recita per una settimana intera un'impressionante mea culpa che coinvolge migliaia di persone. In nome dell'Assunta. Fenomeno cultuale tra i più noti e più interessanti d'Europa per complessità cerimoniale e per ricchezza di motivazioni religiose, storiche e culturali, la festa dell'Assunta di Guardia viene per lo più identificata con il suo momento più spettacolare: quello che ha luogo la domenica conclusiva dei riti - che si svolgono la prima settimana dopo Ferragosto - ed è caratterizzato dalla processione dei "battenti". Questi ultimi sono fedeli, coperti da un rigoroso ed inviolabile segreto, che fanno voto di battersi e sfilano per le stradine della cittadina percuotendosi il petto con uno strumento di penitenza, detto "spugnetta": un disco di sughero che porta infilate trentatre punte. E' facile comprendere come il fenomeno dei battenti finisca per attrarre, qualche volta un po'morbosamente, una folla sterminata facendo letteralmente esplodere un paese di cinquemila anime. L'ultima edizione, nell'agosto del Novantasei - cui di recente RAI 1 ha dedicato una bellissima puntata di "Frontiere" curata da Teo De Luigi - oltre centomila"spettatori" hanno preso d'assalto l'antico borgo. L'origine del rito risale ai tempi di Carlo Magno quando, una statua dell'Assunta sarebbe affiorata prodigiosamente dalla terra. Una leggenda sull'origine del culto narra che mentre alcuni contadini erano intenti ad arare un terreno poco lontano dal paese, i buoi smisero improvvisamente di tirarel'aratro e si piegarono, quasi in una genuflessione. Tra la meraviglia di tutti, si vide affiorare una mano proprio nel punto in cui gli animali si erano arrestati. Si cominciò a scavare finché venne alla luce una Madonna benedicente che offrì subito un segno della sua potenza miracolosa guarendo un cieco. Si tentò di portare il simulacro in paese ma la statua si fece prodigiosamente pesante, quasi a manifestare una volontà. Alcuni contadini presero allora a battersi il petto fino a sanguinare e la Madonna si fece improvvisamente leggera. E' il mito di fondazione di una devozione che giunge, senza soluzioni di continuità, fino ai nostri giorni. Una devozione comunitaria che, al di là delle insondabili motivazioni dei singoli fedeli, stringe l'intero paese in un voto collettivo che fa dell' Assunta la grande protettrice della comunità dai colpi della natura e degli uomini stessi: siccità, epidemie, guerre e via discorrendo. Si può dire che la storia di questa devozione mariana si identifichi con la storia stessa di Guardia al punto da riflettersi perfino nel disegno e nella forma dello spazio urbano. Non a caso i riti settennali hanno per protagonisti i quattro quartieri che articolano il territorio: e precisamente i rioni Croce, Fontanella, Piazza e Portella. Per l'intera settimana, fino alla scenografico, e commovente epilogo domenicale, l'intera cittadina - compresi i numerosissimi emigrati che tornano per osservare il voto, anche da paesi lontani come l'Australia - è impegnata, come vuole la tradizione, in una serie ininterrotta di funzioni quotidiane. Per alcuni giorni i quartieri, a turno, compiono ciascuno una doppia sfilata, una di penitenza e l'altra di comunione, ripercorrendo ogni volta per intero il tracciato viario della cittadina, in una sorta di rifondandone sacra dello spazio. Infine, il sabato, a scendere in processione è il solo clero. Bisogna dunque immaginare alcune migliaia di persone che agiscono contemporaneamente dando vita ad una rappresentazione collettiva di una coralità impressionante dove tutto funziona con precisione infallibile, ed apparentemente senza regia. In realtà il legame sociale riattivato dalla festa, la forza della tradizione e una profondissima devozione sono i veri "registi" di questo emozionante incontro tra appartenenza civica, prova iniziatica e sentimento religioso. La domenica conclusiva, il giorno del sangue, è l'attesissimo climax dei riti di Guardia. Già dal pomeriggio del giorno precedente, la chiesa dove è custodita la statua dell'Assunta è gremita di fedeli ansiosi di assistere all'apertura della lastra che serra la Madonna risplendente di gioielli nella sua teca di cristallo, e che viene dissigillata ogni sette anni in occasione dei riti. Come una Persefone che riaffiora dalle tenebre, la Vergine esce dall'oscurità per tornare alla luce del sole nella stagione dei raccolti, quasi a propiziare la vendemmia ormai alle porte .La domenica di primo mattino i battenti ancora in abiti quotidiani raggiungono la chiesa mescolandosi furtivamente alla folla. Attenti a non farsi riconoscere si radunano nella cappella del Sangue Sparso dove indossano i candidi sai della penitenza, e calatosi il cappuccio sul volto si preparano alla prova che li attende. L'ingresso in chiesa è rigorosamente interdetto a tutti coloro che hanno il volto scoperto. Dall' esterno si intravedono solo le ombre bianche degli incappucciati. Visti da lontano sembrano una pallida marea crescente:nell'ultima edizione i penitenti dell'Assunta erano circa mille. Nel chiostro accanto alla chiesa si dispongono intanto i figuranti degli oltre cento misteri, anche questi espressione dei quattro i rioni. I misteri sono quadri viventi ispirati al Vecchio e Nuovo Testamento, ma anche a fatti di cronaca sociale e religiosa recenti, come l'assassinio di Monsignor Romero, arcivescovo del Salvador, da parte dei miliziani fascisti del regime. I misteri sfilano in processione per l'intero giorno risalendo le viedel paese fino alla sommità conservando sempre la stessa posizione, immobili come un fotogramma, fermi in una estenuante fissità. Il momento atteso per sette anni scocca quando il mistero intitolato "San Girolamo penitente", considerato il patrono dei battenti, lascia il chiostro e passa davanti all'ingresso della chiesa. In quello stesso istante, si ode la voce imperiosa del capo battente che intima: "Con fede e coraggio, fratelli, in nome dell'Assunta battetevi!". I mille incappucciati rispondono colpendosi il petto all'unisono per tre volte, con una simultaneità impressionante che produce un rimbombo cupo, come quello di un enorme tamburo. Il sangue arrossa già il bianco delle tonache mentre i battenti si precipitano fuori della chiesa salmodiando litanie in responsorio con una donna abbigliata a lutto e con il capo coronato di spine che intona versetti . Inizia così la salita dei battenti per le stradine tortuose dello splendido paese che si arrampica sinuosamente lungo i fianchi del un monte. Le spugnette cadono ritmicamente sui petti degli incappucciati che alcuni assistenti, a viso scoperto e coronati di spine, aspergono di vinobianco per alleviare il dolore con un gesto che ripete il simbolismodell'ascesa al Golgota. Dura molte ore la marcia dei penitenti che hanno raggiunto la sommità del paese quando vengono avvertiti da un colpo di cannone che la statua della Vergine ha lasciato la chiesa e si è messa sulle loro tracce. A quel punto i mille intonacati cadono in ginocchio raddoppiando la forza dei colpi per poi riprendere subito il loro cammino. Adesso i battenti cominciano la discesa verso la parte bassa del paese che li condurrà verso il tanto atteso incontro con l'Assunta. Che avviene sempre, come per effetto di una sapiente, infallibile regia, al centro del paese, tra il castello e la Fontana dell'Olmo. Sotto quest'albero tanto caro alla memoria collettiva, la lunga teoria dei penitenti giunge finalmente al cospetto della Vergine. Come sospinti da una lunga onda i "bianchi" cadono l'uno dopo l'altro in ginocchio mentre i colpi affondano con maggior vigore e il sangue riprende a scorrere. L'incontro con la grande Madre segnela fase conclusiva del riro. I battenti, uno dopo l'altro, lasciano la schiera perdendosi nel dedalo delle viuzze. Rientreranno nella processione solo più tardi, irriconoscibili nei loro abiti civili, quando la statua ridiscende verso la chiesa per mescolarsi alla folla che porta a spalle l'immagine. E' difficile sapere quanti battenti vi siano tra quegli uomini in lacrime che riaccompagnano l'Assunta verso l'oscurità che la custodirà per altri sette lunghi anni. In questa sequenza arcaica e luttuosa, sospesa tra il rito agrario e il dolore dei figli che danno l'addio alla madre contadina, sta forse il filo millenario -inesplicato ma ininterrotto - che rende sempre antichi e sempre nuovi riti come questo di Guardia. Intrecciando, anno dopo anno, in una stessa trama la comunità degli affetti e quella dei bisogni .
english
"Processione dei battenti" in the name of the Assunta (Our Lady of Assumption)
Since centuries, every seven years in Guardia Sanframondi, a small village located upon the Mountain of Benevento area, the whole community says for a week an impressive meaculpa, which involves a thousands of people, in the name of the Assunta (Our Lady of Assumption). The myth’s origins go back to Carlo Magno Age, when the Assunta’s statue miraculously appeared from the earth. The legend tells that some farmers were working in the fields when the cows stopped to drag the plough and they kneeled down. Then, a hand came out from the earth at the point where the animals stopped. People started to dig and the Madonna came out from there blessing all the people and recovering a blind man. The people from the village tried to carry the statue to the town but the Madonna suddenly become incredibly heavy as to show a precise will. Some farmers started to beat their breast until they bled and the Madonna suddenly became light. This is the story of a devotion that still exists. A community devotion that joins the whole town together in a collective vow for the Assunta, the protector of the town. The whole village is committed for the whole week until the very exciting Sunday.For some days the quarters make in turn a double parade, one of penitence and the other one of communion; in order to do that, people go in procession along the whole town. On Saturday, the clergy only does that. On Sunday, which is the main day, there is the opening of the slab thatcloses the Madonna into a crystal shrine, which is opened every sevenyears on this occasion. In the very morning of that day, the battenti go to the Church of the Assunta in a normal dress; they are very careful not to be recognized by anyone. Later, they go to the chapel where they can wear the penance tunic together with a hood to covertheir faces. No one can go into the church with the uncovered face. In the cluster next to the church there are the walks-on of the misteri,which are living tableaux vivants inspired by the Old and the New Testament. The misteri go in procession all day long. The moment waited for seven years occurs when the mistero entitled “San Girolamo penitente” (Saint Girolamo the penitent) goes away from the cluster and it passes in front of the church’s entrance. That is the time when the head of the battenti says: “With faith and courage, Brothers, beat yourself in the name of the Assunta!”. A thousand hooded people respond by beating their breast three times at the same time with a special penance instrument that is called “spugnetta”, a cork disk with thirty-three points. The blood already changes the white tunics into red; the battenti run out of the church and they start to go along the town’s streets toward the mountain, in order to symbolically represent the ascent to the Golgotha. When they reached the top of the town, a gun shot advices them that the Virgin left the church to join them. At that time, the battenti kneel down doubling the force of the blow to start their procession very soon later. They start to go down in order to meet the Assunta. That meeting always happens in the town centre, between the castle and the Fontana dell’Olmo. The battenti kneel down one after the other, while the blood starts to pour again.The meeting with the Madonna represents the closing phase of the ritual; after that, the battenti go away to go back in the processionb ut with their usual dress. It is very difficult to recognize them among the people crying and praying in the crowd, while they take the Madonna back to the darkness that will keep Her for the next seven years.