italiano
Anche se San Costanzo è stato ed è patrono di tutta l’isola,gli abitanti di Anacapri dal 1718 hanno voluto mettere la loro“terra” sotto la protezione di Sant’ Antonio di Padova che si festeggia il 13 Giugno. Il culto del Santo è antichissimo e la sua effige è riprodotta in varie cappelle delle chiese dell’isola. Una vecchia stanza con un suo quadro, punto di sosta dei marinai che scendevano alla marina, è diventata la chiesetta che si può vedere quasi alla fine della cosiddetta Scala Fenicia all’inizio del territorio di Anacapri. L’immagine più antica è riprodotta nella tavola cinquecentesca che lo raffigura insieme alla Madonna della Libera e a San Michele Arcangelo nella prima cappella a sinistra dell’ex Cattedrale di Santo Stefano di Capri. Una settimana prima dei festeggiamenti, le strade principali e il sagrato della chiesa di Santa Sofia vengono illuminati da file di lampadine multicolori. La sera della vigilia, dopo l’esposizione solenne del Santo e con l’intervento dell’ Arcivescovo, hanno luogo i vespri durante i quali i ragazzi ricevono la loro prima Comunione. La mattina del 13 il suono delle campane e lo sparo dei mortaretti annunciano l’inizio dei festeggiamenti. I balconi delle case sono addobbati con fiori e drappi e le strade adiacenti laChiesa pullulano di bancarelle che espongono dolciumi, giocattoli, chincaglierie, articoli da regalo e per la casa. Durante il solenne pontificale celebrato con tutto il clero dell’isola vengono impartite le Cresime. Il momento culminante della festa è la processione che si svolge nel pomeriggio e coinvolge tutta la popolazione in uno spettacolo di fede e di folklore. I ragazzi della prima Comunione aprono il corteo seguiti dalle Figlie di Maria in veste bianca e velo celeste. Seguono le varie confraternite e il Santo che passa in una nube di incenso, di profumi e di canti per le strette strade stipate di fedeli, mentre le campane suonano a distesa. Miriadi di mortaretti solcano il cielo, mentre dai balconi scende una pioggia di fiori di ginestra che qui chiamano “fiore di Sant’Antonio”. Seguono il gruppo di autorità in forma ufficiale e una corte interminabile di fedeli.Una delle più belle attrattive è il gruppo degli “angioletti” che precedono il Santo: bambini vestiti con tuniche celesti. Vuole la leggenda che Gesù, nelle sembianze di bambino sia volato e si sia posato sul braccio di Sant’ Antonio vivente, mentre pregava il Bambino e sua Madre. Tale episodio viene rievocato a piazzetta Boffe dove un angioletto fatto scorrere su un filo va incontro alla statua del Santo. L’altro gruppo che si fa notare è quello dei “monacelli”: ragazzini vestiti con saio e cordiglio che portano in un canestro un piccolo pane benedetto, detto “pane di Sant’Antonio” o “pane dei poveri” in ricordo della distribuzione che ad essi si faceva. I festeggiamenti si chiudono con il tradizionale concerto musicale in piazza Diaz.
Per saperne di più: Salvatore Borà, Nel nome del Santo Le feste in onore di San Costanzo e Sant’ Antonio.Tra fede e folklore in “Capri Review Magazine”, N° 21, 2004.
english
dove / where
Anacapri
(Napoli)
quando / when
13 Giugno
13th of June